Pannelli a pavimento

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Come funziona la massima efficienza del riscaldamento domestico

Tra le voci del bilancio famigliare quella relativa al riscaldamento domestico è di sicuro tra le più onerose, soprattutto se si abita in località in cui le temperature sono poco clementi. I dati Istat relative al 2013 rilevano che complessivamente per i consumi energetici sono stati spesi oltre 42 miliardi di euro, per una media a famiglia pari a circa 1.635 euro, con una differenza notevole tra Nord e Mezzogiorno (quasi 400 euro).

Non è poi da sottovalutare il monte ore totale dell’accensione degli impianti di riscaldamento delle abitazioni: durante la stagione invernale rimangono in attività tutti i giorni per l’87% delle famiglie. Il desiderio di contenere le spese è molto sentito, tanto che il 21% dei nuclei famigliari ha dichiarato di aver effettuato investimenti per apportare migliorie o sostituire i sistemi di climatizzazione dell’abitazione.

Affrontare la questione del riscaldamento del fabbricato al momento dell’acquisto di una casa, dunque, diventa tutt’altro che un aspetto secondario, come rivelano i dati sopra elencati ma anche le recenti disposizioni dell’Unione Europea relative ai Near Zero Energy Buildings, gli edifici in cui il consumo di energia è quasi nullo, per realizzare i quali sono previsti sgravi e agevolazioni fiscali. Ma quali sono i sistemi di riscaldamento alternative alle classiche e ormai poco convenienti e ancor meno ecosostenibili caldaie, termosifoni e radiatori?

Riscaldamento domestico: le opzioni disponibili

Possiamo scegliere tra il riscaldamento a battiscopa, quello elettrico, a soffitto, a infrarossi e infine tramite pannelli a pavimento. Il primo viene installato lungo il perimetro delle stanze e si dimostra poco invasivo e praticamente invisibile; il sistema elettrico risulta efficace come alternativa al gas quando abbinato a un impianto fotovoltaico, a fronte di un investimento consistente; il riscaldamento a soffitto invece sfrutta il principio della radiazione termica incidente, irraggiando calore sulle superfici delle stanze; quello a infrarossi si serve di onde elettromagnetiche e può vantare una vasta gamma di applicazioni fisiche, dal soffitto alle pareti fino a vari dispositivi mobili.

Per quanto riguarda i pannelli radianti installati sotto il pavimento, gli studi più recenti hanno dimostrato un risparmio energetico che raggiunge quasi il 30% rispetto all’analoga spesa con sistema a gas. La soluzione ideale è quella di un’installazione nelle case in fase di progettazione e costruzione, dato che al momento di una ristrutturazione le operazioni risultano molto più gravose economicamente rispetto alle alternative.

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Non è dunque un caso che le abitazioni di Residenza del Futuro offrano questo impianto come standard: il costo è molto contenuto, si parla di una media di 90 euro a metro quadrato, e le spese di gestione contenute e inferiori del 25% rispetto all’impianto a gas.

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Pannelli radianti a pavimento: funzionamento e vantaggi

I pannelli radianti installati al di sotto della pavimentazione sfruttano il calore che proviene da alcune tubazioni collocate all’interno delle superfici dell’ambiente che dovrà essere riscaldato. All’interno del circuito chiuso circola acqua calda a bassa temperatura (tra i 30 e i 35 gradi, contro i 70 dei caloriferi, con minore costo di funzionamento) e la forma dell’impianto può essere a spirale o a serpentina.

I vantaggi di un impianto di pannelli a pavimento sono molteplici, e derivanti in primis dalla peculiare disposizione dello stesso. L’ingombro è infatti azzerato, non essendovi necessità di dispositivi esterni, l’aria non viene mai messa in circolo garantendo così un ambiente più salubre e nel quale non vi sono accumuli ulteriori di polvere, le superfici inferiori non vanno incontro a raffreddamenti improvvisi, mantenendo costantemente i piedi al caldo, e in generale la distribuzione del calore è molto più uniforme rispetto ad altri sistemi.

Inoltre, a patto che il personale che si occupa dell’installazione sia altamente qualificato e specializzato e i materiali di prima qualità, come garantito da Residenza del Futuro, i costi di manutenzione risultano praticamente nulli, in quanto le tubazioni inserite nel pavimento non richiedono interventi periodici.

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